{"id":644,"date":"2014-01-31T09:50:39","date_gmt":"2014-01-31T08:50:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=644"},"modified":"2016-01-11T17:52:20","modified_gmt":"2016-01-11T16:52:20","slug":"le-manate-con-la-mollica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=644","title":{"rendered":"Manate con la mollica (Brindisi di Montagna)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Manate con la mollica (Brindisi di  Montagna)<\/strong><br \/>\npreparate da Filomena Potenza<br \/>\nintervistata 6 febbraio 2009 da Maria Giuseppa Grippa<\/p>\n<p><b>Siamo a casa della signora Filomena a Brindisi Montagna. Oggi ci mostra come si\u00a0 prepara la pasta con la mollica: Filomena, ci dici allora cosa rappresenta questo piatto, com\u2019\u00e8 fatto.<\/b><\/p>\n<p>Si prepara la farina, la metti sul tagliere e la impasti.<\/p>\n<p><b>Per fare cosa, quindi?<\/b><\/p>\n<p>Per fare le \u201cmanate\u201d<\/p>\n<p><b>Le manate?!<\/b><\/p>\n<p>Cos\u00ec si chiamano, cos\u00ec le chiamavano gli antenati nostri<\/p>\n<p><b>Quindi questo \u00e8 un piatto proprio antico<\/b><\/p>\n<p>Antico, paesano<\/p>\n<p><b>E si preparava in che occasione?<\/b><\/p>\n<p>Nelle feste, questo era per Natale,quando era Natale loro mica avevano la possibilit\u00e0 di comprare la roba e quello che avevano in casa cucinavano\u00a0 e naturalmente, siccome\u00a0 \u2018sto piatto l\u2019hanno inventato loro e in casa non avevano tante provviste, quello che avevano hanno assemblato.<\/p>\n<p><b>E quindi tu la farina, sei andata a comprarla dove?<\/b><\/p>\n<p>No, la farina, \u00e8 la nostra!<\/p>\n<p><b>Quindi usi ancora prodotti non confezionati, voglio dire, dalla grande distribuzione<\/b><\/p>\n<p>Abbiamo, per esempio del terreno fittato, ci danno l\u2019affitto, ci danno il grano noi l\u2019andiamo a macinare e facciamo la farina per tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p><b>Ok! Stavi dicendo che questo \u00e8 un piatto che si prepara in occasione del Natale.<\/b><\/p>\n<p>Naturalmente quando \u00e8 la vigilia di Natale, non si mangia carne, qua nessuno mangia carne, e allora fanno, facevano questo piatto qua. Continuiamo a farlo noi perch\u00e9 ci piace ricordare l\u2019usanza<\/p>\n<p><b>E secondo te i giovani oggi non la usano questa ricetta?<\/b><\/p>\n<p>No, ai giovani piace assai<\/p>\n<p><b>Ma la sanno fare \u2018sta ricetta?<\/b><\/p>\n<p>No,non la sanno fare<\/p>\n<p><b>E pensi che col tempo scomparir\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>Sono sempre gli anziani che\u2026Qualcuno comincia a mettersi a farla\u2026<\/p>\n<p><b>E quindi come viene condita questa pasta?<\/b><\/p>\n<p>Prima si impasta la pasta, si prepara \u2018sta manata, dopo si\u2026allora, mica si andava a comprare\u00a0 la mollica, stesso il pane che facevano prima in casa, siccome\u00a0 il pane che facevano prima era pi\u00f9 di sostanza, la mollica era pi\u00f9 dura, pigliavano la mollica, la sbriciolavano, poi in una teglia mettevano l\u2019olio, se c\u2019era, senn\u00f2 lo strutto, e un po\u2019 di cipolla a soffriggere. Mentre si soffriggeva la cipolla mettevano la mollica sbriciolata, poi mettevano delle noci\u00a0\u00a0 schiacciate, pure di produzione loro, e\u00a0 l\u2019uvetta che la facevano loro; quando vendemmiavano essiccavano i grappoli dell\u2019uva apposta per fare quest\u2019uvetta, che m\u00f2 si compra ma prima non ce n\u2019era.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Quindi era tutto prodotto in casa?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, infine, all\u2019ultima girata di \u2018sta mollica, mettevano lo zucchero per condimento e con questo condivano la pasta.<\/p>\n<p><b>Ma vedo che tu l\u2019hai gi\u00e0 preparata.<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec<\/p>\n<p><b>Quindi non si pu\u00f2 preparare al momento?<\/b><\/p>\n<p>No,si prepara tutto anticipatamente e non sono cose che si possono preparare al momento, se ne va troppo tempo.<\/p>\n<p><b>Ho capito! Filomena, ma tu da chi hai imparato a cucinare? Ti \u00e8 sempre piaciuto?<\/b><\/p>\n<p>Da mia mamma; mia mamma era una cuoca\u00a0 speciale, sapeva fare tutto: faceva il pane in casa, faceva l\u2019ostetrica.<\/p>\n<p><b>Pure!<\/b><\/p>\n<p>Allora, ostetriche diplomate\u00a0 non ce n\u2019erano e mia mamma era l\u2019ostetrica del paese, e oltre a quello, sapeva fare tutto: quando sposava qualcuno tutti a lei chiamavano per preparare il pranzo!<\/p>\n<p><b>Era anche la cuoca dei matrimoni; quindi tu sei cresciuta in quest\u2019ambiente\u2026ma ti \u00e8 piaciuto o sei stata costretta ad imparare, a forza di vedere?<\/b><\/p>\n<p>No, non sono stata costretta a imparare, ti veniva pure la voglia di saper fare qualcosa. Naturalmente poi pure la necessit\u00e0: mamma faceva il pane che lo doveva vendere, poi ci arrangiavamo a fare la pasta per i pranzi\u2026i pranzi\u2026si cucinavano solo legumi e pasta fatta a mano, ch\u00e8 quello c\u2019era.<\/p>\n<p><b>E dopo che hai fatto casa tua, ti \u00e8 piaciuto cucinare lo stesso?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, sempre, porto avanti la tradizione degli antichi: a noi piace assai\u2026le cose che si facevano prima. Hai voglia! Le robe che si potrebbero fare, ch\u00e8 prima con le piccole cose che tenevano in casa si industriavano tanti piatti saporiti che m\u00f2\u00a0 le desiderano.<\/p>\n<p><b>Quindi questo \u00e8 il panetto che devi modellare per fare le \u201cmanate\u201d?<\/b><\/p>\n<p>Si fa un buco al panetto e si comincia a maneggiare\u2026<\/p>\n<p><b>Cio\u00e8 le \u201cmanate\u201d sarebbero come gli spaghetti, pi\u00f9 grossolani<\/b><\/p>\n<p>Come i \u201clinguini\u201d<\/p>\n<p><b>Per\u00f2 vengono lavorati come gli spaghetti<\/b><\/p>\n<p>con le mani<\/p>\n<p><b>\u2026e gi\u00e0, la macchina non c\u2019era !<\/b><\/p>\n<p>Non c\u2019era niente! Ci\u00f2 che si faceva si faceva con le mani; chi era pi\u00f9 abile e chi\u00a0 non lo sapeva fare, per\u00f2 chi non lo sapeva fare aiutava l\u2019altro!<\/p>\n<p><b>Oggi tu guardi volentieri i programmi di cucina? Ti piace apprendere le ricette moderne?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, mi piace ricordarmele, manco apprendere, pare come se fosse che gi\u00e0 le so!<\/p>\n<p><b>Forse perch\u00e9, gira e rigira, comunque si ritorna a riscoprire qualcosa\u2026<\/b><\/p>\n<p>Stessi piatti che facevano prima, solo che m\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 moderno, hanno le comodit\u00e0, prima le comodit\u00e0 non c\u2019erano, naturalmente, e ci\u00f2 che si faceva si doveva fare a mano e basta!<\/p>\n<p><b>Quando compri gli ingredienti o quando te li trovi in casa, riconosci quelli buoni dal colore, non solo assaggiandoli?<\/b><\/p>\n<p>Ma certamente!<\/p>\n<p><b>Quindi nella tua memoria c\u2019\u00e8 il colore per l\u2019ingrediente buono<\/b><\/p>\n<p>Bisogna stare attenti<\/p>\n<p><b>Quindi, per altre cose, hai il fornitore di fiducia? vabb\u00e8 che siamo in un piccolo paese.<\/b><\/p>\n<p>e che fornitore di fiducia vuoi avere! Quelli sono i negozietti, ti devi arrangiare\u2026pure la farina, per dire, si potrebbe comprare nei negozi\u00a0 per\u00f2 non \u00e8 come quella che ti prepari tu\u2026quella comprata \u00e8 buona lo stesso\u2026ma<\/p>\n<p><b>Ti piace essere considerata una brava cuoca? Ti fa piacere? Provi soddisfazione?&#8230;prepari i pranzi per la famiglia<\/b><\/p>\n<p>(sorride compiaciuta) S\u00ec, mi fa tanto piacere, per gli invitati, quando tieni qualcuno a pranzo hai voglia a preparare! Pure la pasta al forno facciamo a mano, tutto a mano\u2026<b><\/b><\/p>\n<p><b>Tu, da ragazza, che lavoro facevi?<\/b><\/p>\n<p>Prima stavo in casa con mamma, aiutavo lei che faceva il pane; poi, per regola, volevo studiare e quello non me l\u2019hanno potuto far fare perch\u00e9 allora le ragazze non dovevano viaggiare da sole\u2026<\/p>\n<p><b>Tu saresti andata dove? A Potenza?<\/b><\/p>\n<p>A Potenza! Raro qualcuno \u00e8 capitato che hanno avuto il permesso di andare e hanno studiato, oppure chi aveva la possibilit\u00e0 di stare sul posto.Invece io no! Comunque dopo, a diciotto anni, ho deciso di imparare a fare la parrucchiera e\u00a0 so\u2019 andata a Potenza, so\u2019 stata a casa di una zia e so\u2019 andata a scuola di parrucchiera. Finita la scuola, allora in paese non c\u2019erano negozi per comprare gli attrezzi e le cose che ci volevano\u00a0 per fare la parrucchiera, e io, pur disubbidendo i genitori, ho preso il treno e so\u2019 andata a Napoli a comprare l\u2019attrezzatura. E cos\u00ec mi sono messa a lavorare\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Hai fatto la parrucchiera qui in paese, praticamente!<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec, in paese e poi\u00a0 andavo pure in un altro paese, a scavalca, che\u00a0 \u00e8\u00a0 Trivigno\u2026 \u00e8 la verit\u00e0\u2026andavo a Trivigno\u2026 un giorno qua, un giorno l\u00e0\u2026<\/p>\n<p><b>E come andavi? Col pullmann, con la corriera?<\/b><\/p>\n<p>Col pullmann se era possibile, ma a volte, per risparmiare 100 lire, scendevo a piedi alla stazione e\u00a0 salivo a piedi pure a Trivigno!<\/p>\n<p><b>E nonostante avessi pure questo lavoro fuori casa, ti \u00e8 piaciuto cucinare, comunque\u00a0 l\u2019hai sempre fatto per la tua famiglia\u2026<\/b><\/p>\n<p>Sempre, sempre, sempre\u2026<\/p>\n<p><b>Per i tuoi figli e tuo marito ti sei sempre\u2026<\/b><\/p>\n<p>(in dialetto) Mamma si meravigliava, diceva: \u201dma tu le sai fare meglio di me!\u201d e io dicevo:\u201d che io ti guardo quando fai le cose, perci\u00f2 le imparo!\u201d. E\u2019 una qualit\u00e0 di pasta, per allora, speciale perch\u00e9 allora poche persone sapevano farla. Facevano le tagliatelle, che \u00e8 pi\u00f9 semplice da fare.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Quindi, questa \u00e8 proprio pi\u00f9 complessa perch\u00e9 deve avere la giusta consistenza?<\/b><\/p>\n<p>La consistenza, l\u2019elasticit\u00e0, dev\u2019essere regolare, non \u00e8 che la puoi fare morbida senn\u00f2 non si manovra bene. Si fa tutto con le mani, si deve stare attenti attenti che dopo non si deve spezzare.Si fa come una matassa di lana.<\/p>\n<p><b>Quindi adesso hai finito di portare tutto allo stesso livello<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec\u2026quasi\u2026m\u00f2 ti faccio vedere come la finisco di fare. Prima i familiari andavano in campagna, e la donna di casa rimaneva in casa, che per la sera doveva far trovare pronto: si preparava dalla mattina presto chi doveva preparare per mangiare! E sempre la\u00a0 pasta in casa si faceva, i fagioli, le lenticchie perch\u00e9 si facevano nei terreni loro.<\/p>\n<p><b>Secondo te, la parola \u201ctipico\u201d di adesso, quando diciamo\u201d la cucina tipica\u201d, la cucina\u2026, ma ai tempi vostri usavate \u2018sta parola?<\/b><\/p>\n<p>La cucina che si usava anticamente, quello \u00e8 \u201ctipica\u201d, \u201ctipica del paese\u201d\u2026<\/p>\n<p><b>Ecco, quello vuol dire per te, adesso, ma quando eri piccola, usavate dire: \u201doggi facciamo un piatto tipico\u201d?<\/b><\/p>\n<p>No,no,non si usavano \u2018ste parole, erano troppo, come voglio dire, \u201ccivili\u201d. Le parole erano sempre in dialetto\u2026 Ecco, poi si gira\u2026<\/p>\n<p><b>Quindi mi avvicino cos\u00ec\u2026 proprio come una matassa!<\/b><\/p>\n<p>(in dialetto) Te l\u2019ho detto che \u00e8 una matassa e poi si comincia a manovrare, cos\u00ec, mentre si pigia con le dita, si passa sempre nella farina, ch\u00e8 la pasta non deve attaccare. Un poco come i cinesi\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>infatti\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u2026hai visto i cinesi come fanno gli spaghetti? Un po\u2019 cos\u00ec\u2026Ecco, m\u00f2 metto l\u2019altra mano cos\u00ec mi aiuto a completare. Bisogna stare attenti a non farla spezzare, deve venire tutta rotonda.<\/p>\n<p><b>E quanti\u00a0 tipi di pasta fatta in casa conosci?<\/b><\/p>\n<p>Molti, tutti i tipi di pasta. Facevamo la pasta \u201cgrattata\u201d, si diceva\u00a0 prima. Poi la\u00a0 facevamo con la grattugia:le famiglie si facevano la grattugia, per esempio, prendevano una scatola di rame, gli facevano i buchi pi\u00f9 grandi della grattugia propria e l\u00e0 \u00a0grattavano la pasta. Si impastava la pasta, poi, bella dura, sopra a \u2018sta grattugia si grattava, e quella si faceva in brodo, specialmente quando le persone partorivano o stavano malate: per loro una cosa leggera!<\/p>\n<p><b>Era la pastina, insomma\u2026 quindi vi adoperavate\u00a0 a fare ogni tipo di formato<\/b><\/p>\n<p>\u2026tutti, i \u201ccingoli\u201d che sarebbero i cavatelli ma non\u00a0 i cavatelli piccoli che si vendono, i \u201ccingoli\u201d sarebbero certi pezzi di pasta cos\u00ec grandi e sono buonissimi con la ricotta dura e pomodoro. Vanno a ruba, m\u00f2 che fanno i piatti tipici!<\/p>\n<p><b>Ho capito! Quindi adesso \u00e8 maggiormente soddisfacente per una donna della tua et\u00e0 che ama cucinare, addirittura dover cucinare riproponendo cose che\u2026 ti ricordano\u2026<\/b><\/p>\n<p>Cose che prima neanche si sognavano\u2026i figli di oggi hanno imparato, gli piace la pasta di casa\u2026<b><\/b><\/p>\n<p><b>I tuoi figli l\u2019adorano! E tua figlia sa cucinare le stesse cose tue?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec,\u2026le fa, le fa\u2026<\/p>\n<p><b>Quindi hai trasmesso anche a lei questa passione?<\/b><\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che lei studia, ha studiato, ma le cose, i piatti paesani se li fa da s\u00e9. Ancora un po\u2019 e basta\u2026<\/p>\n<p><b>Quindi rimane consistente, non \u00e8 come uno spaghetto<\/b><\/p>\n<p>Rimane pi\u00f9 grosso! Perfetto! Poi si rompe cos\u00ec. Ecco, \u00e8 fatto, adesso rimane da lessare. Lessare e condire, attenti senn\u00f2 s\u2019attacca. Ecco accendiamo l\u2019acqua, questo bolle prima\u2026Prima si faceva al focolaio nelle pentole appese alla \u201ccamastra\u201d, cos\u00ec si chiamava, e l\u00e0 la cocevano e come viene cotta l\u00e0 non viene saporita cotta sul gas.<\/p>\n<p><b>Dici?!<\/b><\/p>\n<p>No, aspettiamo che bolle\u2026<\/p>\n<p><b>Hai messo il sale, quindi lo metti prima?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, aspettiamo che bolle e buttiamo la pasta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ma tu come usi fare la spesa per mangiare? Abbiamo detto che usi molto le cose che hai in casa, quindi vai a comprare giusto il pane, tutti i giorni?<\/b><\/p>\n<p>Io uso che la provvista la devo tenere in casa perch\u00e9 non voglio, non devo aspettare la mattina che prima devo andare a fare la spesa e poi\u2026,se proprio manca qualcosa, e va bene! Ma cos\u00ec eravamo abituati prima, coi nostri genitori che loro tenevano tutto in casa, nelle cantine: le patate le tenevano perch\u00e9\u00a0 le coltivavano loro, i peperoni li coltivavano loro; i peperoni si mettevano nelle ceste con la paglia, una fila di peperoni e una di paglia e si tenevano per tutto l\u2019inverno.M\u00f2, invece, ci so\u2019 i congelatori che ci avvelenano. E quindi prima si\u00a0 teneva tutto in casa: il vino se lo facevano loro, tutto, tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Tu cerchi di comprare il meno possibile tutti i giorni?<\/b><\/p>\n<p>Certo! Si risparmiava, naturalmente! Si cercava di consumare la roba tua: si ammazzava il maiale? Il maiale, prima, doveva durare un anno, non \u00e8 che si mangiava \u201ca buffo\u201d, come fanno adesso. Si risparmiava sul cucinare: \u201coggi\u201d, per esempio,\u201dfacciamo il cavolo con le cotiche\u201d, e le cotiche erano gi\u00e0 conservate sotto sale, che quando si ammazzava il maiale \u2018ste cose si conservano perch\u00e9 servono per l\u2019inverno. D\u2019inverno poi si fanno piatti pi\u00f9 pesanti, ma non importa perch\u00e9 fa freddo e si possono mangiare.<\/p>\n<p><b>Vai a mettere la pasta nell\u2019acqua\u2026<\/b><\/p>\n<p>Buttiamo la pasta. Si sta attenti da non farla attaccare e dopo si aspetta che si cuoce.Non abbiamo parlato delle dosi, delle quantit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Come ti regoli?<\/b><\/p>\n<p>A seconda delle persone che ci sono, io, io per lo meno, faccio con le mani, cos\u00ec: \u00e8 una \u201cvranghetta\u201d per uno\u2026<\/p>\n<p><b>Questo per la farina, per la pasta\u2026<\/b><\/p>\n<p>Ma quando mai a pesare la farina, prima non c\u2019era nemmeno la bilancia!&#8230;<\/p>\n<p><b>E per quanto riguarda il condimento, come fai?<\/b><\/p>\n<p>Il condimento lo faccio a occhio, s\u00ec, s\u00ec. Mi regolo per la quantit\u00e0 del piatto del pranzo, cos\u00ec si mette tutto ci\u00f2 che si deve mettere. La mollica si prepara prima, la tieni pronta in un piatto e poi lessi la pasta e la condisci. Il sale, gi\u00e0 gliel\u2019ho messo.<\/p>\n<p><b>Tu usi ancora preparare alla vigilia di Natale questo piatto?<\/b><\/p>\n<p>Certo, noi per tradizione, \u00e8 questo che si mangia,s\u00ec, la pasta con la mollica. Poi si fa il baccal\u00e0 indorato e fritto, si fa il cavolfiore lessato, pure indorato e fritto. Questi sono i secondi: in tutti non ci dev\u2019essere carne.<\/p>\n<p><b>L\u2019importante \u00e8 che non ci sia la carne!<\/b><\/p>\n<p>La pasta si \u00e8 cotta\u2026 Scoliamo. Prima si usava condirla in un solo piatto grande, ch\u00e8 i piatti singoli non ce n\u2019erano e si mangiava l\u00e0 dentro, tutta la famiglia mangiava in quel piatto. Queste sono le \u201cmanate\u201d cotte&#8230; La pasta \u00e8 pronta: prendiamo la mollica e la condiamo\u2026come se fosse del formaggio\u2026 come se fosse formaggio: bello abbondante; mangiando la pasta mangi pure le noci, l\u2019uvetta che c\u2019\u00e8 qua dentro. E\u2019 sfiziosa e saporita!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Quindi questo \u00e8 un primo piatto, non \u00e8 da mangiare come dolce! E\u2019 come se fosse un piatto di pastasciutta\u2026<\/b><\/p>\n<p>Uno avrebbe potuto fare gli spaghetti col pomodoro, invece si usa questo pranzo ch\u2019\u00e8 \u201cmagro\u201d \u2026indicato per la vigilia di Natale\u2026 noi lo facciamo cos\u00ec, in bianco. Poi c\u2019\u00e8 chi usa pure che compravano un pezzetto di baccal\u00e0, facevano il sughetto e, dopo aver messo la mollica, ci mettevano pure un po\u2019 di sughetto di baccal\u00e0.<b><\/b><\/p>\n<p><b>Quindi, il sugo sulla pasta dolce\u2026<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, sulla pasta dolce, s\u00ec. Eppure \u00e8 saporita!<\/p>\n<p><b>S\u00ec, so che qui apprezzate molto i sapori\u00a0 dolce-salato, in contrasto\u2026<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, l\u2019agrodolce. Per esempio con questa pasta, questo per primo piatto, e poi facevano con lo stesso impasto di pane, uvetta e noci, allora mettevano, come pure noi adesso, peperoni sott\u2019aceto: li conservavano per l\u2019inverno. Per secondo piatto facevano quei peperoni: li svuotavano e li riempivano di quest\u2019impasto. Poi si friggevano piano piano ch\u00e8 non si dovevano far guastare. Dopo fritti si mettevano nel piatto e, nel condimento che era rimasto, si metteva, prima c\u2019era il vino cotto che lo facevano loro,questo vino cotto invece noi mettiamo un po\u2019 di vino, un po\u2019 di aceto e un po\u2019 di zucchero, e viene lo stesso a vino cotto. Quando quello bolle, metti \u2018sti peperoni dentro e li fai bollire per 5minuti. Dopo smorzi e li fai riposare una nottata. Il giorno dopo, quel condimento col sapore bello di vino cotto entra tutto nei peperoni che vengono saporitissimi, e si abbinava per secondo.<\/p>\n<p><b>Ah! Ecco,questo era il primo e c\u2019erano i peperoni all\u2019aceto per secondo.<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, i peperoni sott\u2019aceto ripieni!<\/p>\n<p><b>Filomena, sei stata utilissima, ti ringrazio tanto<\/b><\/p>\n<p>Ringrazio io voi\u2026 E spero veramente che questi piatti poi vengano\u2026 poi apriamo un ristorante, io e te!<\/p>\n<p><b>Ti ringrazio, sei troppo buona! Grazie e ciao!<\/b><\/p>\n<p>A disposizione\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ricetta preparata da Filomena Potenza intervistata a Brindisi Montagna (PZ) da Maria Giuseppa Grippa.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manate con la mollica (Brindisi di Montagna) preparate da Filomena Potenza intervistata 6 febbraio 2009 da Maria Giuseppa Grippa Siamo a casa della signora Filomena a Brindisi Montagna. Oggi ci mostra come si\u00a0 prepara la pasta con la mollica: Filomena, ci dici allora cosa rappresenta questo piatto, com\u2019\u00e8 fatto. Si prepara la farina, la metti [&hellip;]<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1057,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[70,89,27],"tags":[133,60,178],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/644"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=644"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1077,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/644\/revisions\/1077"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}