{"id":1698,"date":"2021-03-04T15:09:58","date_gmt":"2021-03-04T14:09:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=1698"},"modified":"2022-11-19T00:20:01","modified_gmt":"2022-11-18T23:20:01","slug":"polpette-di-pane-scanzano-jonico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=1698","title":{"rendered":"Polpette di pane (Scanzano Jonico)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Polpette di pane (Scanzano Jonico)<\/strong><\/p>\n<p>Intervista a Rosa Bellacicco realizzata da Daniele Benedetto<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Polpette di pane (Scanzano Jonico)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2tA10h7EQB4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Rosa che cosa stai per preparare?<\/strong><\/p>\n<p>Sto preparando delle polpette di pane, raffermo, oppure che rimane del giorno prima che non si consuma, allora lo metto a bagno, poi lo strizzo e poi ci metto tutti gli ingredienti che ci vogliono che man mano vanno aggiunti al pane gi\u00e0 strizzato in una coppa.<\/p>\n<p><strong>Dove hai imparato a cucinare questo piatto?<\/strong><\/p>\n<p>Questo piatto erano delle tradizioni, ma a parte le tradizioni, noi eravamo famiglie numerose a casa nostra eravamo sei figli, e la carne ai tempi miei era una volta o due all\u2019anno che si mangiava, allora per creare un secondo, per fare una cosa diversa la domenica o che; poi abitavamo in campagna e avevamo un po\u2019 di tutto : avevamo le uova, avevamo i formaggi che facevamo, che mia madre, avevamo una capretta o una pecorella, faceva dei formaggi ed era la nostra abbondanza in casa e in questo impasto di pane si mettono i profumi, le spezie, il prezzemolo abbondante , e a chi piace si mette anche l\u2019aglio, per\u00f2 non tutti gradiscono l\u2019aglio; sale, pepe e i formaggi. Adesso non abbiamo i formaggi casarecci, li compriamo, perch\u00e9 io abitualmente questa tradizione la mando avanti sempre; quando ho del pane io non lo butto, lo conservo, lo faccio asciugare e quando ho tempo libero o che faccio queste polpette di pane e metto il prezzemolo trito, uova, formaggio pecorino o qualsiasi tipo di formaggio grattugiato e un po\u2019 o scamorza o mozzarellina a pezzettini piccoli e uova, uova quanto basta!<\/p>\n<p><strong>Chi ti ha insegnato a cucinarlo?<\/strong><\/p>\n<p>La mia mamma, mia madre era creativa in queste sorprese di ripieni, di polpette, cercava di farci qualcosa di particolare per accompagnare il primo piatto che si mangiava, tanti legumi mangiavamo; la pasta la faceva lei la pasta di casa, i cavatelli, le tagliatelle e ogni tanto specialmente la domenica ci faceva queste sorprese di polpette. Per noi era una felicit\u00e0: met\u00e0 li faceva fritte soltanto e met\u00e0 faceva una sughetto di pomodori freschi o di salsa, qualsiasi ingrediente che lei aveva a portata di mano e faceva bollire questo sughetto liquido e ce ne metteva un po\u2019 dentro. Il pane si inzuppava ed erano buonissime, sembravano una spugnetta che si assorbivano il sughetto e tutte queste cose buone; per noi era la carne dei poveri, si diceva ai tempi nostri; e cos\u00ec poi siamo andati avanti con le tradizioni fino ad oggi. Io ogni tanto mi dedico a fare questi pasti, perch\u00e9 mi dispiace buttarli!<\/p>\n<p><strong>Quando lo hai cucinato per la prima volta?<\/strong><\/p>\n<p>Beh\u2026 queste qua\u2026 cucinare un po\u2019 di tutto, da molto piccola perch\u00e9 la mia mamma aveva da aiutare mio pap\u00e0 nei tempi della raccolta e io a sei o sette anni, gi\u00e0 mia mamma mi aveva insegnato a stare attenta a quando si cucinavano i legumi, quando si faceva il sughetto, ed il sughetto non \u00e8 come adesso facilissimo da farlo, perch\u00e9 non c\u2019era la salsa pronta , c\u2019erano le conserve che si scioglieva e si facevano; poi non c\u2019era la cucina o a gas o come sia, avevamo una \u201cfornacetta\u201d piccola e si accendevano dei carboni, si metteva il pentolino sopra con il tegame di terracotta, di creta, perch\u00e9 era buonissimo, veniva buona e piano piano\u2026 ma dovevo stare attenta perch\u00e9 se si bruciava erano responsabilit\u00e0 mie e quando venivano, mi rimproverava la mamma e stavo attenta; poi piano piano mettevo la pentola dell\u2019acqua, sempre sul \u201ctrappiede\u201d mettevo questa pentola che dovevamo cucinare la pasta o le verdure o qualsiasi cosa. Quando arrivava mia mamma, mettevamo la pasta o qualsiasi cosa che c\u2019era da fare e cos\u00ec ho imparato mano mano a farlo.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il procedimento per questo piatto?<\/strong><\/p>\n<p>Allora, per fare questo piatto ci vuole: pane, sempre per non buttare niente, non perch\u00e9 \u00e8 una cosa che la fanno tutti; quando avanzava il pane o si teneva apposta, il pane un po\u2019 raffermo o duro o che, si metteva a bagno nell\u2019acqua e poi quando era \u201cammollato\u201d si strizzava bene bene, si metteva in una coppa e si mettevano tutti gli ingredienti: formaggio, sale, pepe, mozzarella o formaggio, quello che avevamo in casa perch\u00e9 non \u00e8 come adesso che corri corri, vai ai negozi e trovi tutto! Quello che c\u2019era si metteva; poi le uova abbondanti si mettono, non si mettono scarse scarse, cio\u00e8 giusto quanto riesci a fare la polpetta. Poi si metteva l\u2019olio sempre sul fuoco, adesso abbiamo le comodit\u00e0 del gas, e si friggevano. L\u2019olio di semi non esisteva, c\u2019era solo l\u2019olio di oliva. Mettevamo cos\u00ec e facevamo queste belle polpettine, e questo \u00e8 il procedimento. Poi mamma aveva un piccolo segreto, che quando era pronto l\u2019impasto, ci metteva a seconda della quantit\u00e0 del pane, una punta di cucchiaino di bicarbonato per aiutare la crescita del pane, e poi si metteva l\u2019olio sul fuoco e si friggevano e poi si condivano come le volevi; se le volevi col sughetto le facevi col sughetto, sen\u00f2 le mangiavi benissimo cos\u00ec, come secondo, come frittura.<\/p>\n<p><strong>E tu rispetto alla ricetta che ti ha insegnato tua madre, hai aggiunto qualcosa o la fai cos\u00ec come hai imparato?<\/strong><\/p>\n<p>Ma veramente io non sono una proprio precisa, le quantit\u00e0 sono quelle, pi\u00f9 o meno si porta avanti la tradizione, ma non c\u2019\u00e8 una regola vera e propria, a volte quello che hai in casa ci metti, ecco, non si sta a fare una cosa che poi non va bene, perch\u00e9 \u00e8 tutto quello che hai ecco, un modo di non buttare niente.<\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 un piatto tipico del tuo paese?<\/strong><\/p>\n<p>Mah, si fa volentieri perch\u00e9 i tempi erano uguali per tutti, non avevamo soldi, si pensava solo a mettere un piatto a tavola e dare ai figli qualcosa di nutriente e sano! Si mangiava tutta roba sana, niente di tutte queste robe artificiali che si usano adesso.<\/p>\n<p><strong>Cosa vuol dire per te sano?<\/strong><\/p>\n<p>Sano \u00e8 naturale, senza prodotti artificiali, tutte queste cose che fanno, tutte pronte e non sappiamo quello che c\u2019\u00e8 dentro. L\u2019uovo lo vedi, il formaggio lo grattugi tu, tutto quello che c\u2019\u00e8 da fare, era tutto sul naturale ecco, naturale, buono, sano; specialmente quando c\u2019era la crescita dei bambini. Io ho un\u2019et\u00e0 e grazie a Dio, tutte queste malattie che ci sono adesso nei cibi, non ne ho mai avute e non ne ho; io mangio di tutto, le verdure, i legumi, tutto! Non so quale cibo non mi piace, non lo so! Perch\u00e9 siamo stati abituati a mangiare un po\u2019 di tutto. Adesso l\u2019impasto \u00e8 finito, mettiamo l\u2019olio sul fuoco e creiamo queste polpettine e le friggiamo.<\/p>\n<p><strong>Quindi diciamo che ti piace cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>Veramente non \u00e8 proprio il mio forte, per\u00f2 se lo devo fare lo faccio. Non ho una passione per la cucina, no! Per\u00f2 faccio di tutto, quando \u00e8 necessario lo faccio.<\/p>\n<p><strong>Dedichi molto tempo alla cucina?<\/strong><\/p>\n<p>Se sono sola, faccio delle minestre sbrigative, se sono in compagnia si, se ne vanno tre o quattro ore, a seconda che prepari primo, secondo, insalata, antipasto quando \u00e8 necessario\u2026 insomma, se ne va il tempo!<\/p>\n<p><strong>E tu quando eri piccola come hai imparato a cucinare? Per gioco o per necessit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Per necessit\u00e0, perch\u00e9 il gioco a noi era poco, perch\u00e9 anche da piccoli avevamo i nostri impegni; ognuno aveva il suo impegno. C\u2019era anche lo spazio per il gioco, ma il gioco senza giocattoli, gioco di saltellare, con la fune, con la corsa; questi erano i giochi insieme con gli amici e con i fratelli.<\/p>\n<p><strong>Questa mattina ti sei svegliata presto?<\/strong><\/p>\n<p>No, abitualmente io mi alzo alle sette o sette e mezza. Non ho un impegno adesso, prima si, prima avevo un impegno di tanto lavoro che ho fatto; ho avuto un negozio di abbigliamento per cinquanta anni e ho lavorato tantissimo. Adesso no, adesso sono sola, mio marito non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da dodici anni\u2026 ho ogni tanto, quando vengono la domenica o quando vengono i nipoti, mi dedico a fare qualcosa che la mamma non ha tempo di fargli e allora gliela faccio io, cerco di accontentarli come meglio posso.<\/p>\n<p><strong>E questo piatto veniva preparato in una determinata occasione oppure spesso?<\/strong><\/p>\n<p>Quando capitava che avevamo il pane che non consumavamo, ma a volte si risparmiava anche la fetta di pane per fare questo, perch\u00e9 non era abbondante come adesso, perch\u00e9 il pane si faceva in casa e quando finiva\u2026 era tariffato, anche la fetta del pane! Non potevamo mangiare quanto ne volevamo oppure buttare una briciola di pane, guai! Perch\u00e9 non ce ne era. Ho messo un po\u2019 di farina sotto il vassoio in modo che quando poggio la polpettina, non si attacca, per quando le devo riprendere per friggerle, e questo \u00e8 tutto il procedimento di questo; poi metteremo l\u2019olio a fare bello bollente e friggerli; \u00e8 una cosa molto golosa anche per i ragazzi. Ci sono i nipoti, ed \u00e8 rimasto anche il nome di mia mamma; tutti i nipoti da parte di mamma, di generazioni, \u00e8 rimasto il nome: le polpette di zia Maria, perch\u00e9 mia mamma le faceva molto pi\u00f9 buone di me, aveva una mano speciale, per\u00f2 io ho seguito qualcosa, mi arrangio, non \u00e8 proprio precisa per\u00f2 piacciono ai miei nipoti che dicono \u201cnonna quando ci fai le polpette?\u201d; e gliele faccio ogni tanto quando ho disponibilit\u00e0 di pane o di volont\u00e0 anche eh! Quella \u00e8 al primo posto.<\/p>\n<p><strong>E tu quando sei arrivata a Scanzano hai trovato le stesse tradizioni? Anche qui si usava cucinare questo piatto oppure no?<\/strong><\/p>\n<p>Ma no, le polpette di pane non le usano ancora e neanche i ripieni, perch\u00e9 per esempio quando si fanno le melanzane ripiene, a Montalbano le fanno tutte diverse, particolari, tutte con la carne; invece da noi, mia mamma e noi abbiamo imparato a farle solo pane e frutto della melanzana per esempio. Le tradizioni sono cambiate per\u00f2 anche qua a Montalbano hanno una buonissima cucina, molto pi\u00f9 grassa della cucina pugliese, perch\u00e9 la cucina pugliese \u00e8 basata pi\u00f9 sulle verdure. Invece Montalbano \u00e8 stato sempre un paese ricco, agricolo e le cose erano diverse, avevano pi\u00f9 possibilit\u00e0 e tutt\u2019 ora usano molto le polpette di carne. Quando sentono \u201cpolpette di pane\u201d per loro \u00e8 una meraviglia; dicono \u201cma come le fate?\u201d, \u201ccome le fate?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Secondo te \u00e8 importante saper cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>Per la famiglia, chi ha una famiglia, \u00e8 importantissimo perch\u00e9 si risparmia cucinando in casa e si offre roba sana, roba buona, roba senza paura di far male e di mettere ingredienti, roba come la trovi gi\u00e0 pronta che non sai quello che c\u2019\u00e8 dentro, \u00e8 importantissimo! Una donna che sa cucinare \u00e8 una cosa bellissima, viene apprezzata dal marito, dai figli che son contenti, e qualche volta anche dalle persone di famiglia che li inviti a pranzo che dicono: \u201dmadonna come cucina bene tizio!\u201d, \u201cbuona!\u201d, \u201ccome l\u2019 hai fatta?\u201d e poi questo \u00e8 il fatto.<\/p>\n<p><strong>Ti fa piacere sentirti dire che sai cucinare bene?<\/strong><\/p>\n<p>Certo! Per\u00f2 io non voglio questi complimenti perch\u00e9 non mi sento proprio una cuoca di fama; come mi capita. Io mi giudico da sola, perch\u00e9 a volte mi viene buona la cosa, a volte magari sciapo o\u2026 quando cucini non \u00e8 mai\u2026 perch\u00e9 io non cucino con le ricette, con le quantit\u00e0 delle ricette; io me ne vado a occhio, come sono stata imparata, me ne vado a senso pi\u00f9 o meno.<\/p>\n<p><strong>L\u2019olio va fatto riscaldare?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec,\u00a0deve essere bello bollente che come metti le polpette dentro, deve rosolare.<\/p>\n<p><strong>E quando eri piccola che tipo di olio usavi per friggere?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019olio di oliva che a volte lo ottenevamo noi dalle nostre piante e quando non bastava si comprava al frantoio.<\/p>\n<p><strong>E adesso lo fai ancora tu o lo compri da qualcuno?<\/strong><\/p>\n<p>Mah\u2026 un po\u2019 dagli amici che me lo danno e un po\u2019 lo compro dai frantoi, per\u00f2 sempre olio di oliva che ci sono nella zona, non cos\u00ec\u2026 olio dai negozi no, imbottigliati no.<\/p>\n<p><strong>E per quanto tempo devono friggere?<\/strong><\/p>\n<p>Cinque o sei minuti, quando diventano dorate, che si girano da una parte e dall\u2019altra, quando sono color oro, bisogna toglierle.<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Polpette di pane (Scanzano Jonico) Intervista a Rosa Bellacicco realizzata da Daniele Benedetto Rosa che cosa stai per preparare? 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