{"id":1656,"date":"2020-07-06T19:39:31","date_gmt":"2020-07-06T18:39:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=1656"},"modified":"2022-11-21T22:27:14","modified_gmt":"2022-11-21T21:27:14","slug":"lagane-e-ceci-potenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=1656","title":{"rendered":"Lagane e ceci (Potenza)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lagane e ceci (Potenza)<\/strong><\/p>\n<p>Intervista a Giuseppina Santarsiello realizzata da Erika Penzo<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lagane e Ceci (Potenza)\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tShMCrGwwl0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Buongiorno.<\/strong><\/p>\n<p>Buongiorno.<\/p>\n<p><strong>Siamo nella cucina della signora Giuseppina.<\/strong><\/p>\n<p>Io sto facendo la pasta di casa.<\/p>\n<p><strong>State preparando il pranzo di oggi?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Che cosa cucinate?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lagane e ceci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un piatto del vostro paese?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da chi avete appreso la ricetta?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Da mia nonna, purtroppo noi siamo persone un po\u2019 all\u2019 antica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><strong>Quindi l\u2019 avete appresa da nonna, che l\u2019 ha passata a mamma\u2026 passata di generazione in generazione. E come si prepara questo piatto?<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con le uova, farina e basta; per la pasta. Poi c\u2019\u00e8 il condimento dei ceci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><strong>Avete cambiato qualcosa nella ricetta?<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Beh, ci sono le uova. Prima non c\u2019erano: si vendevano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><strong>Perch\u00e9 avete aggiunto le uova?<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le farine non sono pi\u00f9 come una volta.<\/p>\n<p>Non ho preso la rasoia.<\/p>\n<p>Metto l\u2019acqua per impastare. E si impasta.<\/p>\n<p>Prima, non sia mai che una nonna vedeva tutta questa farina volare!<\/p>\n<p>Era uno spreco enorme!<\/p>\n<p>C\u2019era una famiglia vicino Montocchio di 7 figli; di cui una, due anzi: Incoronata e Assunta, sono venute a casa nostra e hanno visto che non si badava allo spreco n\u00e9 di farina n\u00e9 di altro. Mentre a casa loro usava la farina solo la mamma; poi le figlie la aiutavano a fare la pasta .<\/p>\n<h1><strong>\u00a0<\/strong><\/h1>\n<h1><strong>Adesso esiste la pasta gi\u00e0 confezionata al supermercato, invece.<\/strong><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certo, ci sono tanti tipi di pasta per\u00f2 sono fatti sempre a macchina. Non sono mai fatti a mano come questi.E si lavora per tanto tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Adesso lo lasciamo riposare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un bel po&#8217;: una mezz&#8217;oretta. Nel frattempo condiamo i ceci.<\/p>\n<p>Io sempre col rubinetto aperto assai: non mi piace gocciolina a gocciolina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abituata alla sorgente di una volta?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Veramente prima si usava andare a prendere l&#8217;acqua nei secchi ma soprattutto nei barili di legno, in cui si manteneva davvero buona. Quando mi sono sposata, mia suocera aveva il barile e due appoggi nel muro su cui poggiarlo. Bastava girare appena il rubinetto per riempire bicchieri, tazze ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora passiamo ai ceci: si toglie il coperchio.<\/p>\n<p>Mettiamo prima questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8? Prezzemolo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Prezzemolo e sedano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli ingredienti sono scelti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sono dell&#8217;orto mio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ah! Quindi hai anche un orto?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E cosa coltivi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I pomodori, le melanzane, i fagioli, i ceci, ecc&#8230;tutte queste cose<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi tutta produzione propria?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec&#8230;anche l&#8217;aglio.<\/p>\n<p>Prima lo facevo sfriggere un po&#8217;, ora metto tutto da crudo ch\u00e8 fa meno male.<\/p>\n<p>Poi metto un po&#8217; di salsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anche questa la produci tu?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, tutto io. Tutto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non prendi proprio nulla dal supermercato?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No, non ci vado al supermercato. Ci vado veramente pochissimo, perch\u00e8 sono cose che a me non piacciono, perch\u00e8 non sai da dove vengono: \u00e8 questo il problema.<\/p>\n<p>..un po&#8217; d&#8217;olio: \u00e8 olio di Casamassima, \u00e8 solo messo nella bottiglia De Cecco.<\/p>\n<p>E poi il sale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il sale grosso?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec: non va [messo] il sale fino.<\/p>\n<p>..e allora c&#8217;\u00e8 tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ma per i ceci, ho visto che erano gi\u00e0 stati puliti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 messi <em>a sponzo <\/em>da ieri sera, e poi stamattina li ho messi nella pentola a pressione e si sono cotti, e adesso li ho conditi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 prima non esisteva la pentola a pressione. Come si faceva ?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dentro la <em>pignatta<\/em>, si mettevano vicino al fuoco, bollivano, stavano quasi tutta la giornata, e si cucinava la sera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec si dava il tempo ai ceci di cuocere?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non solo per questo: proprio perch\u00e8 non c&#8217;era chi cucinava. [La cucina] era chiusa, sbarrata, poich\u00e8 i genitori erano nei terreni: andavano a lavorare nei campi, e poi la sera si ritiravano un&#8217;oretta prima e cucinavano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi cucinava tua madre quando eri bambina?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Eh s\u00ec, e mia nonna quando c&#8217;era.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E tu, a che et\u00e0 hai iniziato a cucinare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Avevo 12\/11 anni.<\/p>\n<p>Quando io avevo 8 anni e mezzo, mia madre \u00e8 stata in ospedale. Era tempo che si falciava il grano, c&#8217;erano gli operai. Mio padre preparava strumenti e ingredienti [=<em>mi rimaneva tutto fatto<\/em>], e io cucinavo il sugo, la sera il pollo..di tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi hai imparato per necessit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, tanto.<\/p>\n<p>Per esempio, il bollito si faceva nella pignatta, non nelle pentole di ora in acciaio.<\/p>\n<p>Si metteva l&#8217;osso o un piccione, qualsiasi tipo di carne, per\u00f2 sempre tutto di casa: non c&#8217;era niente che si comprava, tranne quando non si stava bene o si era operati o si aveva un bambino.<\/p>\n<p>Allora si metteva la pignatta vicino al fuoco, col piccione dentro; si metteva un po&#8217; di grasso di maiale, la <em>sugna<\/em>, ma poco poco altrimenti veniva pesante. Se c&#8217;era, un po&#8217; di prezzemolo. L&#8217;aglio c&#8217;\u00e8 stato sempre, anche la cipolla. Poi un po&#8217; di pomodoro o un po&#8217; di salsa. Prima si usava la salsa: mia madre ha sempre fatto i pelati, pure quando era piccola: pelati, a spicchi&#8230;il pomodoro c&#8217;era sempre.<\/p>\n<p>L&#8217;orto lo facevano sempre: a poco a poco, aprivano 4\/5 solchi alla volta, poich\u00e8 c&#8217;era una pozza d&#8217;acqua che altrimenti avrebbe trascinato con s\u00e8 le piantine.<\/p>\n<p>Tutta roba di casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi \u00e8 rimasta questa &#8220;tradizione&#8221; e non ti fidi dei supermercati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No, perch\u00e9 non so da dove vengono [i prodotti].<\/p>\n<p>Solo quando vado a Casamassima compro il pesce e lo congelo: preferisco mangiare cibo congelato; perch\u00e8 [so che] \u00e8 fresco, anche se \u00e8 d&#8217;allevamento: non viene dal mare dove <em>chi muore, chi fa e chi dice<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cambia il gusto, il sapore?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il sapore cambia proprio tantissimo. Questa \u00e8 proprio una cosa vera vera vera: non piace.<\/p>\n<p>Io, per esempio, ho ancora gli anellini di pesce fatti da loro.<\/p>\n<p>Quando alla met\u00e0 di Giugno vengono a tosare le pecore, mi portano il pesce e io lo congelo.<\/p>\n<p>Vado io a prendere l&#8217;olio, [prendo il pesce] e lo congelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dunque anche se non \u00e8 di tua produzione, esigi sapere almeno come \u00e8 fatto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec.<\/p>\n<p>Ma solo il pesce, il resto no: ad esempio il pollo, l&#8217;agnello&#8230;<\/p>\n<p>Mio marito ha ucciso il montone per fare il <em>cutturieddu<\/em>.<\/p>\n<p><strong>A Pasqua?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No, quando posso lo faccio: non aspetto Pasqua o Natale, come si usava prima.<\/p>\n<p>Allora possiamo procedere con la pasta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 la giri in questo modo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Altrimenti non viene rotonda. Vedi qui che ancora non ho fatto il giro come \u00e8 doppia, qua no invece.<\/p>\n<p>Ecco fatto: ora la dobbiamo tagliare ma deve riposare 10 minuti perch\u00e8 altrimenti non si asciuga e viene troppo <em>attaccata.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 la hai piegata a due?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per fare subito. Certe volte la faccio a rotolo, e poi la taglio.<\/p>\n<p>Devi vede quando si fanno i tagliolini: piccoli piccoli, sottili sottili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questo impasto si pu\u00f2 usare per qualsiasi formato di pasta di casa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec.<\/p>\n<p>Io non la faccio tutta della stessa misura, altrimenti che pasta di casa \u00e8?!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo sta a cuocere?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nemmeno 5 minuti, perch\u00e8 \u00e8 fresca ed \u00e8 fatta in casa.<\/p>\n<p>Io <em>lo vedo sotto alle dita<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come si capisce quando \u00e8 cotta?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Si vede dal bianco. Dentro \u00e8 bianca e fuori \u00e8 gi\u00e0 cotta: \u00e8 rimasto poco poco da cuocere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non si fanno cuocere insieme?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si condisce solo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Almeno, noi la abbiamo sempre fatta cos\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sai se si fa in qualche altro modo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Eh no: non so se li fanno saltare o meno.<\/p>\n<p>E&#8217; fatto. Adesso se ci vuoi mettere qualcosa sopra&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Di solito tu la metti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Eh s\u00ec, un po&#8217; di\u00a0 sedano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sei soddisfatta di quello che hai preparato oggi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, se la mangiano tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per te cucinare \u00e8 un modo per esprimere l&#8217;affetto che provi per i tuoi cari?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. Loro mangiano quello che trovano: sono soddisfatti lo stesso, e io pure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qualcuno ti aiuta in cucina?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>No, sono sola, faccio tutto da sola.<\/p>\n<p>Maria sa cucinare. Quando avevamo i terreni sotto la masseria, vicino al fiume, aveva 11 anni e cucinava: era sola: metteva la pentola, faceva tutto da sola, mentre io ero nei campi.<\/p>\n<p>Poi venivo col trattore, col motozappa, e la venivo a prendere: e portava piatti piattini, veniva e faceva i piatti.<\/p>\n<p>Io non facevo niente. C&#8217;era mia suocera, mia cognata, mica era solo Maria; per\u00f2 a cucinare era solo lei.<\/p>\n<p>Maria sa cucinare, ma non ha voglia di farlo: non le piace pi\u00f9, per\u00f2 prima faceva pasta al pomodoro, pasta asciutta ecc.. il pollo ripieno: basta che era gi\u00e0 stato ucciso; perch\u00e8 non lo sa uccidere.<\/p>\n<p>Pure Rosanna non lo sa fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Forse si impressionano..<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No: non si sono mai cimentate.<\/p>\n<p>Per\u00f2 a fare la spesa sono andate sempre, non appena hanno preso la patente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi per te \u00e8 importante saper cucinare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, tantissimo. Io veramente so cucinare, specialmente il cutturieddu: <em>si fanno sta nuovi nuovi<\/em>, perch\u00e8 si sente davvero poco il sapore della carne di pecora, perch\u00e8 metto il rosmarino, metto il sedano, qualsiasi tipo di odori. Non si mette la carota n\u00e9 la zucchina.<\/p>\n<p>Io ho imparato da mio padre, che andava a cucinare agli sposalizi.<\/p>\n<p>Prima si usavano le pecore vecchie: si faceva il cutturieddu, il soffritto, la pasta con la pecora, ma non si sentiva il sapore forte della carne.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno mio marito ha detto: &#8220;questa \u00e8 carne di vaccino&#8221;, perch\u00e8 io poi tolgo il grasso ecc.<\/p>\n<p>Era buonissimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Invece cosa non ti piace cucinare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La pasta al forno, perch\u00e8 mi dimentico tutti gli ingredienti.<\/p>\n<p>Per\u00f2 la pasta con la zucca, ad esempio, la faccio con facilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;altro sai cucinare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Di tutto e di pi\u00f9: pasta asciutta, pasta in brodo, pasta e fagioli, pasta e lenticchie ecc.<\/p>\n<p><strong>Di solito cosa mangiate?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un giorno s\u00ec e uno no la pasta asciutta, per\u00f2 non con la carne dentro: la faccio a parte: polpette, polpettone..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo passi ai fornelli?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Una giornata intera.<\/p>\n<p>Prima Maria impastava, ma non la sapeva <em>cavare <\/em>(perch\u00e8 era piccola, aveva 12\/13 anni): quindi la metteva a riposare e mi avvisava, ma alle 8 di mattina! Io tornavo dalla stalla, mi lavavo le mani e cavavo subito la pasta.<\/p>\n<p>Lei me la faceva trovare gi\u00e0 pronta, solo non la sapeva cavare, e tuttora non lo sa fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non ha mai imparato?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non le andava di imparare.<\/p>\n<p>Ora Rosanna dice alle figlie Barbara e Roberta: &#8220;imparate da nonna, ch\u00e8 io non so fare nulla, non so cavare&#8221;.<\/p>\n<p>Se vuole fare le orecchiette, non le sa fare, sa fare solo i ravioli ma con la macchinetta; se deve stendere la lagana non la sa stendere!<\/p>\n<p>Un giorno alla settimana, vengo tutte le settimane: Barbara si mette vicino a me, vicino <em>a lu tumbagn<\/em>; invece Roberta sul tagliere cava, impasta, cava di nuovo ecc.<\/p>\n<p>Prima a Natale si faceva lo spaghetto aglio e olio, e basta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Invece ora: il cenone, il pesce &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Prima solo l&#8217;anguilla e l&#8217;alicetta. A casa mia l&#8217;anguilla non \u00e8 mancata mai.<\/p>\n<p>Anche quando mor\u00ec nonna, pap\u00e0 disse a mamma: &#8220;Incoronata, impasta le <em>scarpedde<\/em> [=frittelle] e io vado a prendere l&#8217;anguilla&#8221;.<\/p>\n<p>Tu vuoi fare le pastarelle? Ci vuole la sugna! Perch\u00e8 col burro, con la margarina ecc. non vengono bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si ungono, ma non prendono sapore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non hanno lo stesso sapore. E io le faccio cos\u00ec, quando le faccio: ormai sono 3 anni che non le faccio, per\u00f2 ho sempre il desiderio che le devo fare.<\/p>\n<p>Prima chiamavamo chi le sapeva cucinare: li facevamo venire qui a cucinare; e invece ora che le sappiamo fare noi, non le facciamo perch\u00e8 nessuno se le mangia: Leonardo se ne mangia in quantit\u00e0, anche nel latte; Gerardo pure; Maria pi\u00f9 di Rosanna; Rosanna non le tocca, dice che sono grasse e preparo cose che non piacciono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 ora i gusti sono cambiati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, per\u00f2 prima non si stava male come adesso (es. colesterolo) perch\u00e8 se ne mangiava poco, e due volte al giorno, non tre. Prima la mattina si cucinava: si faceva la verdura&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come colazione?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec&#8230; la verdura, pasta e patate, riso e fagioli ecc<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sono ingredienti poveri ma sostanziosi, che riempiono.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ti sostenevano, bello sazio, quel poco che mangiavi (mica un piatto colmo) : poco ma buono!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lagane e ceci (Potenza) Intervista a Giuseppina Santarsiello realizzata da Erika Penzo Buongiorno. Buongiorno. Siamo nella cucina della signora Giuseppina. Io sto facendo la pasta di casa. State preparando il pranzo di oggi? S\u00ec, s\u00ec. 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