{"id":1637,"date":"2020-07-02T16:10:17","date_gmt":"2020-07-02T15:10:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=1637"},"modified":"2022-11-23T18:24:40","modified_gmt":"2022-11-23T17:24:40","slug":"minestra-maritata-melfi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cucinalucana.it\/?p=1637","title":{"rendered":"Minestra maritata (Melfi)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Minestra maritata e Cucuzill e patan (Melfi)<\/strong><\/p>\n<p>Intervista a Lidia Tetta-Cassano realizzata da Noemi Morano il 28 giugno 2019<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"&quot;Mnestr martat&quot; e &quot;Cucuzzill e Patan&quot; (Melfi)\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MTNpCOZwyJc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Io mi chiamo Lidia, ho 70 anni eh! E nella mia vita ho fatto di tutto e di pi\u00f9. Ho fatto&#8230; ho lavorato in campagna, ho insegnato a cucire, e cucio. Sono 19 anni che mio marito non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, che ha lasciato questo terreno, che \u00e8 pi\u00f9 che altro un terreno di ricordi, di amore, perch\u00e9 tutte le piante che ci sono, alberi di frutta, ulivo e tutto il resto li ha messi lui, e io le faccio con gioia e passione. Io ci rimetto soldi, non \u00e8 che guadagno, per\u00f2 lo faccio con amore. E ho tanti fiori, il mio campo \u00e8 pieno di fiori. Mi piace cucinare, la cucina semplice, e pi\u00f9 che altro i prodotti che io consumo, e che spesso faccio assaggiare anche agli amici, li produco io.<br \/>\nHo 3 figli, 5 nipoti, e spesso mi dedico anche per loro. Per\u00f2 tutto il resto del mio percorso di vita \u00e8 fatto con entusiasmo, con tanto impegno. Anzitutto la sera per me, quelle due ore, dalle 6 alle 8, mi dedico alla preghiera, in quanto \u00e8 un ringraziamento al signore che mi fa piacere di scaricarmi, ricaricarmi di preghiera, ma scaricarmi di tutte le cose della giornata. E poi viaggio molto, viaggio molto e viaggio molto.<br \/>\nOggi mi sono dedicata alla cucina, [ad] una ricetta molto antica: si chiama la minestra maritata con cicoriette e verza, lessate a parte, e poi fatto un brodo con la carne di maiale con l&#8217;osso. Io ci aggiungo pomodorino, ci aggiungo la cipolla, il sedano e l&#8217;aglio, e anche un pochino di peperoncino per dare un tocco pi\u00f9 saporito. Adesso il brodo \u00e8 quasi arrivato alla cottura e si \u00e8 ristretto e ora ci metto le verdure che si insaporiscono.<\/p>\n<p><strong>Questa ricetta \u00e8 tipica di Melfi?<\/strong><\/p>\n<p>Si, \u00e8 molto tipica di Melfi, \u00e8 una ricetta molto paesana ma nutriente. Se tu vuoi vedere, qui nella pentola c&#8217;\u00e8 la carne di maiale, la pancetta di maiale, un po&#8217; di osso, e io ci aggiungo anche un po&#8217; di vitello, ma poco poco poco. Ora questa qui deve insaporire e poi ci aggiungiamo un po&#8217; di formaggio, pecorino, il nostro pecorino locale, e lo gustiamo.<\/p>\n<p><strong>Per riuscire bene questa ricetta cosa serve?<\/strong><\/p>\n<p>Niente, non ci vuole niente. Ci vuole soltanto pazienza perch\u00e9 devi raccogliere le cicoriette paesane, le cicoriette sono spontanee nel campo, non sono cicorie comperate, le devi pulire, ci vuole molta accortezza nel pulirle nel lavarle e poi insomma attenzione, poi la lessi e la metti da parte. E dopo ci aggiungi questo brodo, ma non si chiama brodo ma si chiama condimento pi\u00f9 che altro. Io ci aggiungo un segreto mio: ci metto due semi di finocchietto che danno ancora un tocco in pi\u00f9, e dopo si aggiunge formaggio pecorino, come ho detto prima. Adesso finisce ancora di cuocere, ma pi\u00f9 che altro, non cuocere, ma insaporire. E questa quando sta un pochino \u00e8 meglio di mangiarla al momento.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 acquista il sapore, acquista il gusto, acquista tutti gli ingredienti che uno ci ha messo, perch\u00e9 l&#8217;importante sono gli ingredienti. Io [a dire] la verit\u00e0 cucino molto semplice, la mia cucina \u00e8 molto semplice, anche perch\u00e9 molte verdure le produco io, familiarmente, non ho una grande azienda. E praticamente gusto le verdure colte in giornata cucinate e consumate nello stesso giorno. Ci sono tante ricette che io faccio: i fagiolini con la pasta, le zucchine con risotto. Oggi ho raccolto i primi talli di zucchina, ma non sono talli, sono le piantine che sono in pi\u00f9, anzich\u00e9 tirarle e buttarle, io le ho raccolte, le ho pulite, accuratamente le ho lavate, e con due patatine anche mie, che ho raccolto dal terreno, e praticamente far\u00f2 un altro piatto che si chiama cucuzzill e patate con olio, aglio e un po\u2019 di peperoncino soffritto appena appena. Poi ho aggiunto a queste verdure le patate. Sono cucine molto semplici. Adesso la minestra \u00e8 quasi pronta, per me diciamo che \u00e8 finita, per\u00f2 deve ancora cuocere poco poco.<br \/>\nAdesso facciamo cucuzzill e patate.<\/p>\n<p><strong>Non compri al supermercato?<\/strong><\/p>\n<p>No no no, io sono anche da sola, voglio dire, per\u00f2 molte volte, quando ho un po&#8217; di pi\u00f9 [di verdura ne] do anche ai figli che cosi li gustano anche loro, qualche amico anche. La mia vita la trascorro in campagna, ho un pezzettino di terreno, che sono dodicimila metri, uliveto, frutteto, un po&#8217; di vigneto. E poi mi faccio anche un po&#8217; di orto, per passione pi\u00f9 che altro. Io consumo anche pi\u00f9 soldi, anzich\u00e9 andare a comprare, non \u00e8 un risparmio, per\u00f2 [questo] \u00e8 mangiare la cosa naturale e la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 che la produci tu. Io quando vado raccolgo le prime verdure, le prime cipolline, l&#8217;aglio, insomma tutte queste cose spontanee, come il sedano fresco. Infatti le metto in un bicchiere con acqua e [cos\u00ec] ho subito il rosmarino, il sedano, la mentuccia se mi serve, appunto perch\u00e9 \u00e8 passione pi\u00f9 che altro, non \u00e8 niente.<\/p>\n<p>Adesso soffriggiamo l&#8217;aglio qui, ho messo l&#8217;aglio fresco che ho raccolto stamattina nel campo, il peperoncino ce l&#8217;ho dall&#8217;anno scorso, l&#8217;ho messo nel congelatore, perch\u00e9 a me sono ancora piccole le piantine, non hanno ancora il frutto da poter consumare. Adesso mi sono gi\u00e0 lavata i piccoli talli di zucchine, ma non sono talli ma pi\u00f9 che altro piantine, che io accuratamente ho pulito, le ho lavate e ci metto anche le patate, vedi sono proprio novelle, fresche. E facciamo un altro piatto in quanto con il pane nostro paesano di Melfi, anche se non \u00e8 fatto in casa, abbiamo ancora il pane molto buono. Questa cuoce insieme appena soffrigge l&#8217;aglio e il peperoncino, ci aggiungo le verdure e si dice che cuociono all&#8217;inferno. Praticamente con il coperchio sopra senza aggiungere acqua o niente, le verdure hanno una loro cottura nel tempo giusto, ecco, qui sto soffriggendo l&#8217;aglio. Peccato che non possano sentire gli odori, perch\u00e9 l&#8217;aglio \u00e8 molto profumato quando \u00e8 freschissimo, non possono sentire l&#8217;odore pero possono immaginare. Ecco io ci verso adesso questi. Sembrano tanti nella pentola, per\u00f2 fra poco vi faccio vedere quanto diventano pochi, perch\u00e9 esce tutta l&#8217;acqua e la verdura diminuisce, in quanto cosi cuoce. Adesso ci aggiungo il sale, senza misurare, perch\u00e9 io ho il tocco ad occhio, sempre un po&#8217; di meno che poi se vuoi lo aggiungi, senn\u00f2 altrimenti&#8230; di mettere lo puoi mettere, ma di togliere non puoi toglierlo. Ecco, adesso vedete qua come stanno alti, tra poco vedete come si abbassa, che il vapore le fa cuocere. Come vi ho detto qua la minestra sta insaporendo, non \u00e8 che sta cuocendo, adesso sta prendendo sapore, e si vede la carne, si vedono le verdure, il pomodoro, l&#8217;osso&#8230; e vi posso dire che c&#8217;\u00e8 un bel odore, un bel profumo, un buon profumo. Queste vanno consumate con il pane fresco, il pane nostro paesano di grano, grano duro innanzitutto. \u00c8 veramente un piacere mangiarle, anzich\u00e9 fare un piatto molto sofisticato con besciamella e cose che io&#8230; non la so fare la besciamella, non la so fare, non l&#8217;ho mai fatta.<\/p>\n<p><strong>Quindi c&#8217;\u00e8 un tipo di ricette che ti piace di pi\u00f9 cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>Si io faccio spesso la pasta fatta in casa, faccio le lasagne normali, con ripieno con le polpettine. Le polpettine piccole con scamorza oppure latticino fresco, formaggio&#8230; non so pi\u00f9 che altro, insomma il sugo normale, la salsa nostra, che faccio io.<\/p>\n<p><strong>Quindi c&#8217;\u00e8 qualcosa quindi che non ti piace cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>Ma.. no no no, non posso dire che [c&#8217;\u00e8 qualcosa che] non mi piace cucinare. Faccio poche fritture, consumo poche fritture in quanto non ho il tempo di farle, prima di tutto, ma anche perch\u00e9 poi fanno male. Per\u00f2 una volta soltanto li assaggio, come i fiori di zucchine. Una volta ogni tanto li faccio con farina, ci metto un po&#8217; di birra, faccio la pastella. Faccio questi fiori di zucchina, ma una volta o due, non di pi\u00f9. Poi altre volte le consumo pure messe al forno, nella teglia con un uovo battuto dentro e un po&#8217; di formaggio, e le infilo nel fornetto, ma sono buone. Sembrano una pasta al forno, le lasagne al forno, ma sono i fiori di zucchine che hanno un altro sapore.<\/p>\n<p><strong>Ti ricordi la prima volta che hai cucinato, come hai imparato?<\/strong><\/p>\n<p>Si io ho cucinato la prima volta ricordo [che] avevo quindici o sedici anni, perch\u00e9 allora i genitori ti insegnavano, ti imboccavano appunto la cucina, ma sempre mia madre ancora anticamente, perch\u00e9 gli anni sono passati. La pasta asciutta, la pasta fatta in casa, la pizza normale quando si faceva il pane, si tirava prima un po&#8217; di pasta e si portava al forno la pizza, e a prima mattina si gustava la pizza nostra, con pomodoro, cipolla e tant&#8217;altro. Poi dopodich\u00e9 ho ripreso la mia vita da madre, da moglie, e ho cucinato sempre cosi. Ho avuto un compagno che gustava il cibo naturale, il cibo semplice, e siamo andati bene avanti. Come fare non so, il pollo ripieno, il pollo ripieno con il sugo \u00e8 una cosa meravigliosa, buonissima&#8230; ci vuole un po&#8217; di tempo, per\u00f2 alla fin fine gusti sia la pasta, con un sapore diverso, per esempio se il pollo \u00e8 paesano, non quello che si compra in macelleria, ed \u00e8 molto molto meglio. Per quanto riguarda i dolci, sono sempre nella semplicit\u00e0, la ciambellina con le confetture che faccio io, la ciambellina con le mele, le mele che produco io, pi\u00f9 che altro non \u00e8 un dolce, ma \u00e8 un dolce con&#8230; le mele con il dolce, tante mele in pi\u00f9, che ti gusti pi\u00f9 la frutta che il dolce.<\/p>\n<p><strong>Secondo te \u00e8 importante saper cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>Beh, penso di s\u00ec perch\u00e9 fa piacere a te stessa e poi nell&#8217;immaginare gi\u00e0 quello che prepari, non so, ti viene gi\u00e0 il desiderio, come se gi\u00e0 lo gustassi il piatto, come se gi\u00e0 lo vedessi, gi\u00e0 te lo immagini, e poi veramente ha sapore in pi\u00f9. La cucina non \u00e8 una cosa difficile, per\u00f2 ci vuole amore, come [in] tutte le cose, se non c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore, la passione, non si fa niente di bello.<\/p>\n<p><strong>Il tuo rapporto con la cucina ha subito dei cambiamenti da quando hai iniziato a viaggiare?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec, posso dire che io mi sono subito adattata perch\u00e9 nei miei viaggi, che faccio gi\u00e0 da quattordici anni, voglio dire, mi son trovata in una cucina tutta diversa, per\u00f2 io gi\u00e0 con il pensiero che dovevo arrivare in questo luogo e trovare un cibo diverso, una cucina diversa, gi\u00e0 il pensiero era tutt&#8217;altro, e praticamente subito mi sono trovata. Molte volte quegli odori forti, perch\u00e9, adesso che mi trovo vi dico anche i luoghi dove io vado: in Asia, in India, e l\u00ec usano troppe spezie, ma tante spezie, che tu come entri ti d\u00e0 gi\u00e0 quel forte odore di spezie, gi\u00e0 ti danno un po\u2019 fastidio, pero ci devi stare. Difatti io mi sono dilettata anche a cucinare un po&#8217; la nostra cucina per loro. Ho fatto gli spaghetti con il pomodoro, ho fatto la pizza, la pizza semplice, perch\u00e9 l\u00e0 non c&#8217;\u00e8 altro, c&#8217;\u00e8 soltanto pomodoro e le cipolle, e io cos\u00ec ho fatto la sfoglia con le cipolle, la pizza con il pomodoro e mi sono portata l&#8217;origano io dall&#8217;Italia. Come la pizza con il rosmarino, il rosmarino l&#8217;ho portato io, l&#8217;ho seccato, lo sbriciolato e l&#8217;ho portato. Loro hanno gustato tanto questo nostro cibo. Per\u00f2 vi posso dire, in questo incontro con Noemi, che mi piace anche la [loro] cucina, difatti ogni tanto metto un po&#8217; di curcuma nel mio piatto, metto un po&#8217; di odore loro, per ricordarmi quei sapori ma pi\u00f9 che altro la gente con cui sono stata insieme.<\/p>\n<p><strong>Quindi \u00e8 stato anche un modo per imparare nuove ricette andare in India?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec, infatti io spesso mi fermavo con queste persone che cucinavano, ma loro usano tanto aglio, tante cipolle, ma tanto ma tanto tanto, e poi tante spezie. Non hanno la pasta come noi, per\u00f2 hanno il riso, fanno questo pesce, che non \u00e8 un pesce pregiato: sono le sardine, le sarde, fritte con tanto piccante, che diventa rosso, il pesce invece di lasciare il suo colore diventa rosso.<br \/>\nA me piace tanto il pollo che loro fanno, fanno i pezzettini piccolissimi con questo piccantissimo curry, che \u00e8 veramente gustoso, \u00e8 l&#8217;unica cosa che io chiedo sempre quando vado da qualche famiglia che mi invita. [Dico:]\u201cEh voglio mangiare il pollo quello che piace a me\u201d, [loro] gi\u00e0 lo sanno e me lo preparano. Eh niente, la pasta l\u00ec non c&#8217;\u00e8, per\u00f2 dopo un po&#8217; anni&#8230;<\/p>\n<p>Ecco giro qui la minestra, se vedete, vedete come \u00e8 ridotta, vedi? Ci sono i cucuzzill e le patate novelle, proprio fresche fresche fresche raccolte, adesso loro cuociono qui, ci vuole un quindici- venti minuti di tempo.<br \/>\nIo poi abbasso subito la fiamma, metto il fuoco un po&#8217; pi\u00f9 lento. Il sale c&#8217;\u00e8, l&#8217;olio c&#8217;\u00e8&#8230; Dopodich\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 pronto da gustare con il pane fresco, perch\u00e9 queste minestre vanno guastate con il pane fresco, infatti io questa la consumer\u00f2 domani che \u00e8 sabato e io mi compro il pane fresco, sar\u00e0 buonissimo.<\/p>\n<p>Secondo te la dieta, rispetto a quando eri giovane o quando eri piccola, \u00e8 cambiata?<\/p>\n<p>Adesso c&#8217;\u00e8 tanta abbondanza, prima non c&#8217;era tutta questa roba. Io mangio sempre normale, il piatto normale con la pasta e le cose, per\u00f2 quando so che in casa in uno stipetto tengo qualcosa che mi piace, la tentazione c&#8217;\u00e8. Non so, un po&#8217; di cioccolata, qualche cosa pi\u00f9 di dolce che&#8230; per\u00f2 prima non c&#8217;erano e non te le mangiavi, prima non c&#8217;era tutta questa roba. Io ricordo i miei anni, che erano gli anni Sessanta, [quando] passavano i primi fruttivendoli per strada, e vendevano le mele, quelle mele che [erano] come [quelle di] adesso, per\u00f2 erano pi\u00f9 piccole, ma che non erano secche come le nostre, che [da] noi si conservavano e si arricciavano, si asciugava tutta l&#8217;acqua, [mentre] loro le ricavano con un&#8217;altra conservazione. E dicevo a mia madre: \u201cMamma compriamo due mele!\u201d [Lei mi rispondeva:] \u201cCi sono le nostre!\u201d. E praticamente noi dovevamo consumare la roba che avevamo messo da parte l&#8217;estate. Per\u00f2 \u00e8 un ricordo bellissimo, perch\u00e9 veramente si assaporava, si gustava la vita, la vita era molto semplice. E mi ricordo quando venivano le feste, il Natale, la Pasqua, e si facevo i dolci. A Natale noi facevamo, facciamo ancora tutt&#8217;ora i calzoncelli e i taralli, i&#8230; gli altri non mi ricordo, [quelli] con lo zucchero a velo sopra. E praticamente mia madre non li teneva in un cassetto normale, li andava a nascondere, [cos\u00ec] che nessuno lo sapeva dove stavano, si uscivano proprio quando era la festa, il Natale o la Santa Pasqua. E praticamente noi li desideravamo tanto quando li metteva a tavola, sai com&#8217;\u00e8&#8230; veramente si sentiva la festa.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 qualcosa invece che non si cucina pi\u00f9 e prima si cucinava?<\/strong><\/p>\n<p>Mah, penso proprio appunto queste minestre che sto facendo io oggi. Le ragazze, le signore molto giovani non le sanno neanche fare, perch\u00e9 per preparare un piatto del genere, con le verdure spontanee, che sono piccole piccole cicoriette, ci vuole tanta pazienza prima per raccoglierle e poi per pulirle, poi per lavarle, perch\u00e9 loro contengono molta terra e praticamente devi lavarle molte molte molte volte. Per\u00f2 io un segreto, quando le metto nell&#8217;acqua ci metto un po&#8217; di sale doppio e il sale fa scendere tutta la terra, [lo faccio] almeno per due o tre volte.<\/p>\n<p><strong>Quindi hai introdotto delle varianti?<\/strong><\/p>\n<p>E beh, le varianti, i segreti che poi un po&#8217; verifichi tu stessa, un po&#8217; senti e allora apprendi, allora poi vedi che quella cosa che ti \u00e8 stata riferita \u00e8 valida e praticamente la porti avanti, \u00e8 un segreto che pu\u00f2 essere un bene per tutti. E allora queste giovani non hanno il tempo, perch\u00e9 oggi, com&#8217;\u00e8 la vita, devono portare i figli di qua e di l\u00e0, hanno molto meno tempo quello nostro, e praticamente se la fa la mamma [di queste giovani] va bene, ma senn\u00f2 non si fa in casa. Non lo possono fare, un po&#8217; non lo possono fare e un po&#8217; non sono portate a farlo&#8230; non voglio dire [che] non vogliono farlo, non sono portate a farlo. E allora loro pi\u00f9 che altro comprano queste cose surgelate, queste cose gi\u00e0 preparate, che io veramente non consumo quasi mai, io consumo sempre la roba che cucino io. Anche quando ci sono i figli a casa, non sempre per\u00f2, [durante] le feste specialmente, io faccio sempre la solita cucina, semplice, che tutti la gustano. Io quando metto nel terreno gli spinaci, allora ci stanno tanti spinaci, praticamente come li devo consumare? E mi dico: \u201cFaccio la pasta fresca verde, le lasagne!\u201d. E poi preparo le lasagne come ho detto prima, con mozzarella e tutto il resto, e i miei nipoti gi\u00e0 sanno che oggi si mangia pasta verde. Per\u00f2 quest&#8217;anno me l&#8217;hanno chiesto, perch\u00e9 era da parecchio che non la facevo, hanno voluto la pasta verde, vuol dire che piaceva la pasta verde.<\/p>\n<p><strong>Quindi ti piace sentirti dire che sai cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>E certo, perch\u00e9 una cosa che mi viene detta, \u201cNonna noi vogliamo gustare oggi questo piatto\u201d, io lo faccio con pi\u00f9 piacere e con pi\u00f9 entusiasmo.<\/p>\n<p><strong>Hai un garage o una tavernetta?<\/strong><\/p>\n<p>Ho la cantina, io gi\u00f9 ho una cantina in roccia, allora praticamente devo fare sali e scendi, per\u00f2 come arrivo con la verdura, qualsiasi, anche la frutta, la porto gi\u00f9. La porto gi\u00f9 perch\u00e9 si mantiene fresca, si mantiene bene. Poi ho anche il frigo, il freezer ce l&#8217;ho, per\u00f2 quando ho un po&#8217; di verdura in pi\u00f9, un po\u2019 di frutta in pi\u00f9, preferisco tenerla nella cassetta e sistemarla gi\u00f9 in cantina, si mantiene fresca.<\/p>\n<p><strong>Quindi la utilizzi solo per mantenere le scorte?<\/strong><\/p>\n<p>Si, eh beh [la uso] anche quando faccio la salsa.<\/p>\n<p><strong>Quindi la usi anche per cucinare?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, le confetture, perch\u00e9 quando raccolgo un po\u2019 di frutta in pi\u00f9, io arrivo a casa e mi preparo le confetture, anche se poi le porto a chi gli piace, [come] ragazzi che conosco, ragazzi del seminario, che loro consumano queste confetture, pero \u00e8 importante che non si perde [la frutta].<\/p>\n<p><strong>Di solito per chi cucini oltre alla tua famiglia? come hai detto<\/strong><\/p>\n<p>Eh beh, quando&#8230; qui soltanto quando vengono i figli cosi che si mangia insieme. Ma quando vado fuori, spesso mi chiedono di fare le cose semplici come le so fare io, allora subito mi danno il posto in cucina e io lo faccio con piacere, anche adattandomi alle cose che trovo. Perch\u00e9 quando ti chiedono all&#8217;improvviso non \u00e8 che puoi dire: Voglio questo e quest&#8217;altro.\u201d. Allora subito immagini un piatto, inventi un piatto. Sempre delle cose che io so come usarle, come distribuirle.<\/p>\n<p><strong>Di solito stai attenta a come metti le cose nel piatto? C&#8217;\u00e8 un\u2019estetica particolare?<\/strong><\/p>\n<p>No no no, alla buona di Dio si dice il fatto. Beh nelle cose che sono appropriate si intende, io vedi adesso ho preso il mestolo e ho messo le verdure nel piatto con il pezzo della carne, adesso ci aggiungiamo un po\u2019 di formaggio, ecco. Questa \u00e8 la pancetta di maiale.<br \/>\nPrima lo grattugiavo [il formaggio], mo lo tengo gi\u00e0 grattugiato, lo metto qua dentro questa busta. Ecco qua.<\/p>\n<p>Mettiamo nel piatto. Sono belle gialle queste patate.<\/p>\n<p><strong>Il colore \u00e8 importante?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 importante s\u00ec. Ah ecco, un&#8217;altra cosa che io non ho detto: a me piacciono molto i colori. Io mangio molto colorato, mi piacciono [i colori]. Adesso qui se c&#8217;\u00e8 il peperoncino rosso, vediamo se c&#8217;\u00e8, lo mettiamo sopra. Facciamo vedere, che a me piace mettere il rosso&#8230; ecco, vedi. Un altro tocco in pi\u00f9.<br \/>\nIo quando&#8230; certe volte sai che faccio? Faccio pasta e fagiolini, allora i fagiolini sono verdi, la pasta \u00e8 bianca e il pomodoro poi \u00e8 rosso. Faccio la foto e la mando agli amici. Mi piacciono i colori! Ecco amo molto molto i colori, allora dico: \u201cLa bandiera italiana, bianco rosso e verde!\u201d<br \/>\nE questo \u00e8 importante anche, i colori, perch\u00e9 i colori&#8230; a parte che ci sono proteine, vitamine e tanto altro, che \u00e8 fresca la roba, ma che poi anche nel gustare, nel mangiare, ti fanno allegria, ti fanno gioia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Minestra maritata e Cucuzill e patan (Melfi) Intervista a Lidia Tetta-Cassano realizzata da Noemi Morano il 28 giugno 2019 Io mi chiamo Lidia, ho 70 anni eh! E nella mia vita ho fatto di tutto e di pi\u00f9. Ho fatto&#8230; ho lavorato in campagna, ho insegnato a cucire, e cucio. 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